L’anemia è una condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli rossi e/o del contenuto in emoglobina, dovuta a perdita o a insufficiente produzione di sangue.

Esistono differenti forme di anemia, precisano gli esperti, non tutte però responsive al trattamento nutrizionale. Fra quelle che lo sono, la più comune è l’anemia sideropenica, una forma di anemia cronica che si distingue, oltre che per la riduzione del ferro, per globuli rossi piccoli e pallidi.

Cause dell’anemia

Valori bassi di ferro nel sangue possono essere conseguenti ad un introito insufficiente (come succede nelle diete vegetariane), alla ridotta produzione o al ridotto trasporto da parte dei globuli rossi, ad un aumentato fabbisogno (ad esempio in gravidanza o per attività fisica intensa) o ad una perdita protratta nel tempo.

Anemia cosa mangiare

Gli alimenti che contengono più ferro (in base alle porzioni consumate) sono:

  • Carne (soprattutto il fegato)
  • Pesce (in primis le seppie)
  • Uova
  • Legumi (in primis le lenticchie e i ceci)
  • Fiocchi di avena e muesli
  • Nocciole e mandorle
  • Vegetali a foglia verde tipo spinaci, bietole, radicchio verde

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C’è però la necessità di fare un distinguo. Il ferro contenuto nella carne animalee nel pesce è definito in forma “EME”, ovvero immediatamente disponibile per l’organismo che lo assume, gli alimenti che invece contengono ferro nella forma “NON EME”, come avviene nei cereali e nei vegetali non sono immediatamente disponibili da parte dell’organismo e dunque poco adatti a correggere eventuali carenze ematiche di ferro.

Può essere utile, nel caso di consumo di ferro “NON EME” l’accostamento di alimenti ricchi di vitamina C, come il succo di limone o gli agrumi. Consigliabile, ad esempio, condire il radicchio verde con il limone, o far colazione con spremuta d’arancia e cereali alla mattina. Il succo di limone/arancia può aiutare ad aumentare l’assorbimento anche del ferro “EME” della carne.

Anemia cosa non mangiare

Di seguito sono elencati gli alimenti che dovrebbero essere limitati il più possibile, in quanto causano perdita di ferro o la riduzione del suo assorbimento:

  • Caffè
  • Thè
  • Vino
  • Crusca
  • Latticini (se consumati in abbondanza)

Questi alimenti, a causa della loro azione, non dovrebbero essere consumati ai pasti o durante un pasto in cui si stanno consumando alimenti ricchi di ferro, perché annullano i loro effetti benefici.

Per quanto riguarda i METODI DI COTTURA, le cotture prolungate o ad altissime temperature causano la perdita del minerale (ad esempio la verdura bollita a lungo).

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