Alla scoperta del tofu

Se volete sapere che cos’è il tofu siete capitati nell’articolo giusto.

Il tofu è un alimento vegetale molto consumato in varie nazioni dell’estremo oriente (dalla Cambogia al Vietnam, passando per Cina e Giappone) da centinaia di anni, ma fece la sua comparsa in Europa soltanto nel XVI secolo.

Ma che cos’è il tofu esattamente?

Il tofu è il risultato della cagliatura del latte di soia e le procedure di preparazione sono molto simili a quelle utilizzate per ottenere il formaggio dal latte vaccino. Il caglio utilizzato per la cagliatura può essere di vario tipo e sarà proprio la varietà scelta a determinare le caratteristiche organolettiche del prodotto finale: dal sapore all’odore alla consistenza, ma anche il contenuto, ad esempio, di calcio.

Per conservarlo, è necessario tenerlo in frigorifero, immerso in una ciotola colma di acqua da cambiare quotidianamente e si deve consumarlo entro una settimana circa.

 

I benefici del tofu

Negli ultimi anni il tofu ha creato curiosità sia tra i consumatori sia nel mondo scientifico.

Il tofu deriva dalla soia, che è un legume, quindi è un alimento proteico (circa 10g su 100g), totalmente vegetale, non contiene colesterolo e i grassi presenti sono pressoché tutti insaturi. Questo significa che il tofu può rappresentare un’interessante alternativa alle proteine animali di carne e formaggio ed aiuta ad abbassare il colesterolo e il rischio di aterosclerosi e ipertensione. Inoltre, contiene isoflavoni della soia, che aiutano a prevenire l’osteoporosi e a ridurre i sintomi della menopausa.

Il tofu non contiene glutine e ha un indice glicemico basso (15), perciò può essere consumato anche da chi soffre di celiachia e di diabete.

 

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Il tofu in cucina

Il tofu è un alimento molto versatile, in quanto ha un sapore neutro ed è in grado di assorbire i sapor degli alimenti con cui viene cucinato. Può essere consumato sia cotto sia crudo, per creare condimenti o secondi piatti, ma anche nella preparazione dei dolci. Oltre al tofu neutro, in commercio si possono trovare numerose versioni aromatizzate (all’aglio, al basilico, al pomodoro, ecc), che rendono le preparazioni più invitanti ed appetibili.

 

Il tofu fa male?

Quando si parla di soia e derivati bisogna ricordare che è consigliato preferire la versione biologica, per evitare il rischio di incorrere in soia geneticamente modificata (OGM). In ogni caso, è bene non esagerare con il consumo di soia e derivati (e quindi anche del tofu), introducendo nella dieta quotidiana anche le forme più classiche di legumi, ad esempio i fagioli.

Come si può dedurre, il tofu non può essere consumato da chi soffre di allergia alla soia.

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