Fame non di cibo ma di..

A volte si è divorati da improvvisi attacchi di fame che portano a loro volta a divorare qualsiasi cosa. In qualsiasi momento della giornata.

Le normali emozioni della vita quotidiana (ad es. la noia, la malinconia, la rabbia), gli stati ansiosi, lo stress da super-lavoro, ma anche le preoccupazioni e la depressione possono portare alla fame nervosa.

Oltre che dalle emozioni, la fame nervosa dipende dall’abbassarsi repentino dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia), che scatena un improvviso desiderio di zuccheri, e dalle variazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale e della menopausa. Le brusche variazioni della glicemia sono tra le principali imputate nell’aumento del peso corporeo e della fame nervosa. E spesso sono dovute a un eccesso di carboidrati nella dieta, che, innalzando e successivamente abbassando la glicemia, danno origine ad una vera e propria dipendenza da carboidrati (detta craving da carboidrati).

Rimedi contro la fame nervosa

Un aiuto nel tenere a bada la fame nervosa consiste nel seguire la regola dei 5 pasti al giorno: 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini: non fare lo spuntino di metà mattina e pomeriggio scatena, infatti, la voglia irrefrenabile di cibo fuori orario.

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Quando fai la spesa (MAI a stomaco vuoto), evita di acquistare i cosiddetti “cibi affamanti”, ovvero che scatenano la fame nervosa, quali caramelle e dolcetti, bibite zuccherate, cereali raffinati. Tutti questi alimenti sono i principali responsabili delle oscillazioni della glicemia che inducono un continuo desiderio di cibo. Alcune persone, inoltre, hanno maggiore l’appetito consumando alimenti che contengono additivi, soprattutto glutammato ed edulcoranti di sintesi, e alimenti grassi come patatine e snack salati, salumi e insaccati, cioccolato.

Fame nervosa e aumento di peso

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La fame nervosa è una condizione molto comune e non ha conseguenze gravi se capita sporadicamente. Se presente frequentemente, però, può portare ad aumento ponderale, sovrappeso, obesità (e tutte le conseguenze annesse), e disturbi alimentari. In questi casi è utile tenere un diario alimentare, dove annotare ogni alimento mangiato nell’arco della giornata, specificando sia l’orario che lo stato d’animo al momento di assunzione. Fare questo aiuta ad aumentare la consapevolezza delle proprie azioni ed emozioni e a distinguere la fame biologica (o fisiologica) dalla fame nervosa.

 

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One thought on “CHE FAME NERVOSA!


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