Già a fine novembre, ormai, troviamo gli scaffali dei supermercati pieni di dolci natalizi. Torna in auge, di conseguenza, la classica diatriba tra pandoro e panettone: quale scegliere? Quale fa ingrassare meno?

Dal punto di vista della bontà ovviamente non c’è una risposta univoca perché è una scelta soggettiva (a me, ad esempio piace di più il pandoro), ma dal punto di vista nutrizionale si può fare delle indagini.

 

Il PANDORO è il tipico dolce veronese che deve il suo nome dalla combinazione di “pane” e “oro”, con riferimento al colore giallo che le uova conferiscono alla pasta.

Secondo il decreto legislativo la denominazione di pandoro è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida di forma a tronco di cono con sezione a stella ottagonale e con superficie esterna non crostosa, una struttura soffice e setosa ad alveolatura minuta ed uniforme ed aroma caratteristico di burro e vaniglia.

I suoi INGREDIENTI OBBLIGATORI sono: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlomateria grassa butirricain quantità non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida; aromi di vaniglia o vanillina; sale.

Sono invece INGREDIENTI FACOLTATIVI: latte e derivati; malto; burro di cacao; zuccheri; lievito (fino al limite dell’1%); zucchero impalpabile; aromi naturali e naturali identici; emulsionanti; conservante acido sorbico; conservante sorbato di potassio.

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Il PANETTONE, invece, è di origine milanese e secondo la leggenda fu creato casualmente da un aiutante di corte di Ludovico il Moro, Toni, da cui l’origine del nome “pane da Toni”. Questo, durante un pranzo di Natale, lo sostituì con successo al dolce previsto che si era bruciato, salvando la portata e l’onore della mensa.

Per Legge, la denominazione «Panettone» è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida.

Gli INGREDIENTI OBBLIGATORI sono: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” (cioè uova fresche) o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo;materia grassa butirrica (cioè burro), in quantità non inferiore al 16%uvetta e scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale.

Sono invece INGREDIENTI FACOLTATIVI: latte e derivati; miele; malto; burro di cacao; zuccheri; lievito (fino al limite dell’1%); aromi naturali e naturali identici; emulsionanti; conservante acido sorbico; conservante sorbato di potassio.

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VALORI NUTRIZIONALI A CONFRONTO
Il pandoro risulta più calorico del panettone per la maggior quantità di burro presente (414 Kcal contro 333 Kcal); il panettone ha, invece, una maggiore quantità di zuccheri semplici dovuti a canditi e uva passa. Quindi cosa scegliere a Natale: Pandoro o Panettone? Quando gustiamo una fetta di questi dolci poco cambia se scegliamo Verona o Milano. Il consiglio è quello di consumarli con moderazione, meglio se nelle versioni semplici e non farcite, magari a colazione, quando il nostro metabolismo è più attivo.

E per evitare di aumentare di peso durante le festività? Approfittiamo del tempo libero per aumentare l’attività fisica.

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