La Zucca

La Zucca

Quando pensi all’autunno, non puoi che pensare alle foglie gialle e arancioni degli alberi, alle giornate che si accorciano, alla fiere di paese e, naturalmente, alla zucca!

La zucca è l’ortaggio autunnale per eccellenza e non può mancare sulle nostre tavole tra ottobre e dicembre (circa).

Vediamo insieme cosa contiene la zucca, le proprietà e benefici della zucca e come preparare con la zucca ricette sfiziose ed salutari.

COSA CONTIENE LA ZUCCA

La zucca è un vegetale ricco di acqua (oltre il 95%), che può essere un alleato prezioso per la nostra salute.

Apporta circa 25 kcal per ogni 100g di prodotto e contiene:

  • 70% di carboidrati
  • 24% di proteine
  • 5% di grassi o lipidi

Nella zucca possiamo trovare elevate quantità di minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine, in particolare del betacarotene, precursore della Vitamina A, della Vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e della Vitamina C.

Della zucca non si può che dire che è super versatile, poiché si può mangiarne la polpa, i semi e perfino la buccia, ma attenzione alla conservazione! La zucca va conservata in un luogo fresco: dopo essere stata privata della buccia, è preferibile tenerla in frigo. Cotta e tagliata a cubetti, può essere congelata, contenuta in appositi sacchetti, così da poterla avere come scorta  all’occorrenza per le varie ricette.

PROPRIETA’ E BENEFICI DELLA ZUCCA

Antiossidante

La zucca è un concentrato di vitamine antiossidanti e carotenoidi, in particolare di beta-carotene (il precursore della vitamina A, come detto sopra) che fa da protezione ad occhi e pelle, di vitamina C che rafforza le vie respiratorie e di vitamina E che facilita il rinnovamento cellulare.

Digestiva e lassativa

La zucca, da sola o sottoforma di olio essenziale, è un’alleata per lo stomaco e l’intestino, in quanto aiuta ad anticipare la sensazione di sazietà, a regolarizzare il transito intestinale e a contrastare le irritazioni gastriche.

Alleata per l’umore

La zucca è una fonte preziosa di magnesio, il minerale antistress per eccellenza, che consente il rilassamento di muscoli e tensioni nervose, apportando benefici al fisico e all’umore.

Contiene, inoltre, triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina, (il cosiddetto “ormone del buonumore”), della melatonina (molecola del “buon sonno”) e del neurotrasmettitore GABA, indispensabili contro gli sbalzi di umore.

ZUCCA RICETTE

Vediamo insieme due ricette facili e gustose con la zucca!

Pasta alla zucca, broccoli e ricotta affumicata

Per farla, bastano 300g di zucca, 300g di broccoli, una spolverata di ricotta affumicata, due cucchiai di olio extravergine di oliva, acqua, sale e pepe e rosmarino a piacere. La quantità della pasta può variare a seconda delle necessità e dell’appetito!

Versate l’olio (allungato con un po’ di acqua) in una padella antiaderente assieme alla zucca tagliata a dadini e, successivamente, aggiungete il broccolo tagliato a rosette. Fate rosolare e insaporire con sale pepe e rosmarino per una decina di minuti a fuoco medio con la padella chiusa con il coperchio. Mescolate, e fate cuocere per un’altra decina di minuti. Nel frattempo fate bollire l’acqua per la pasta  e, terminata la cottura, versate la pasta nella padella. Fate saltare e ammaliare bene la pasta nel condimento, impiantate e completate il tutto con una spolverata di ricotta affumicata!

Chips di zucca croccanti

Per questa ricetta vi servono solamente una zucca, sale, pepe e paprika. Ed un forno!

Tagliate la zucca a fette sottili (ma non troppo!), adagiatele su una teglia rivestita di carta da forno e spolverate con il mix di spezie. Infornate in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti.

Le vostre chips sono pronte per essere sgranocchiate come stuzzichino, merenda alternativa o come guarnizione delle vostre vellutate autunnali!

Se desideri una consulenza nutrizionale online puoi cliccare qui

Fatemi sapere se avete provato le ricette o se ne avete altre da consigliarmi, scrivendomi alla mail: jessicadietista@gmail.com

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Scopri altre ricette con la zucca su Giallozafferano

Come sgonfiare la pancia

Come sgonfiare la pancia

“Come sgonfiare la pancia velocemente” è una delle ricerche più cliccate nel periodo primaverile, quando si comincia a svestirsi e i piccoli-grandi difetti del corpo si possono vedere di più.

Ma è innegabile che ci siano persone che cerchino delle strategie per sgonfiare la pancia anche nelle altre stagioni dell’anno, in quanto il gonfiore addominale è una sensazione di disagio che può ostacolare anche le più banali azioni quotidiane.

A differenza di quanto si possa pensare, esistono degli accorgimenti per riuscire a sgonfiarsi in poco tempo, nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Come sgonfiare la pancia?

Alcune persone soffrono di pancia gonfia solo dopo i pasti, altre si svegliano con il ventre piatto e, via via che passano le ore della giornata, vedono lievitare il loro girovita.

La pancia gonfia è un sintomo sgradevole, fastidioso e anche visibile della distensione addominale, a volte accompagnata da dolore, ma appunto perché è un sintomo, è fondamentale capirne le cause e lavorare su queste, per poter capire come sgonfiare la pancia velocemente e in maniera definitiva.

Ecco che prima di parlare dei rimedi per sgonfiare la pancia subito, è bene parlare di  quali possono essere le cause del gonfiore addominale, variabili da persona a persona.

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Pancia gonfia? Le cause possono essere molteplici.

Cause del gonfiore addominale

Il gonfiore di pancia può avere cause di diversa natura e gravità. Sono cause lievi e più rapidamente gestibili se si presentano in corrispondenza di:

  • pasti troppo abbondanti o squilibrati
  • indigestione
  • stress e stile di vita non regolare

In questi casi è più facile dire come sgonfiare la pancia e i passi da fare possono essere relativamente pochi.

Ci sono, invece, cause più serie se si presentano:

  • crampi addominali 
  • nausea
  • stipsi (stitichezza) o diarrea prolungate
  • presenza di sangue nelle feci

In questi casi, è fondamentale una ricerca più approfondita e il supporto del medico.

Nella maggior parte dei casi, la pancia gonfia è dovuta ad un accumulo eccessivo di gas nel tratto intestinale a seguito di:

  • stitichezza
  • disbiosi intestinale
  • alcuni farmaci
  • sindrome dell’intestino irritabile
  • intolleranza al lattosio e/o al glutine
  • sindrome premestruale (nelle donne, ovviamente)

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Diversi rimedi per sgonfiare la pancia.

Come sgonfiare la pancia subito

Una volta escluse cause patologiche, cerchiamo di capire come sgonfiarsi e come aumentare il benessere del nostro apparato digestivo.

ESSERE PRESENTE

Come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, la pancia gonfia può essere causata da uno scorretto stile di vita, all’interno del quale la modalità di ingestione degli alimenti è di particolare rilevanza.

E’ fondamentale, a mio avviso, essere più presenti e consapevoli nel momento del pasto, masticando lentamente, perché questo ci permette di ingerire meno aria che si andrà ad accumulare nello stomaco e nell’intestino.

Ricordiamoci, inoltre, che la prima digestione avviene in bocca: dobbiamo quindi dare il giusto tempo agli enzimi digestivi di iniziare la scomposizione del  cibo!

Come sgonfiare la pancia allora? Il primo rimedio  è mangiare lentamente, il che ci aiuta anche a gustare di più le pietanze che abbiamo nel piatto e a saziarci prima (mangiando meno).

RIDURRE GLI ALIMENTI RICCHI IN FODMAP

Recenti studi nel campo della nutrizione hanno evidenziato un forte legame tra l’assunzione di cibi contenenti FODMAP e sintomi gastrointestinali come gas e gonfiore. I FODMAP sono zuccheri di difficile assorbimento e che pertanto tendono a fermentare durante il processo di digestione favorendo la formazione di gas e causando gonfiore addominale.

Per sgonfiare la pancia in pochi giorni, quindi, vanno limitati gli alimenti ricchi in FODMAP (moltissimi sono di uso comune), quali:

  • Frutta: mele, pere, datteri, pesche, albicocche, ciliegie. Meglio scegliere agrumi, melograno, kiwi, fragole, banane e frutti di bosco.
  • Ortaggi: aglio, carciofi, broccoli, cipolle, cavolfiori, radicchio e asparagi. Sono invece concessi zucchine, zucca, spinaci, carote, fagiolini e melanzane.
  • Latticini: formaggi freschi, latte, yogurt. È invece possibile assumere, ma senza esagerare, formaggi stagionati, yogurt e latte senza lattosio.
  • Cereali e derivati: pasta, pane, pizza, orzo e farro. È possibile assumere riso, quinoa, miglio e grano saraceno.
  • Legumi: fagioli, ceci, lenticchie. I piselli solitamente non danno problemi intestinali.
  • Altro: zucchero, miele, sciroppo d’agave, chewing-gum e dolcificanti.

PREFERIRE ALIMENTI FERMENTATI

Per far sì che l’intestino lavori bene e non ci sia una superproduzione di gas, è importante che ci sia un giusto equilibrio tra i batteri dell’intestino.

Alcuni alimenti, detti appunto fermentati, permettono di nutrire al meglio la nostra flora batterica intestinale, aumentandone numero e diversità. Tra questi, ricordiamo il kefir d’acqua, il miso giapponese i cetrioli fermentati e il tempeh. Per sgonfiarsi, quindi, è una buona abitudine inserire questi alimenti nella nostra alimentazione.

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Pancia gonfia:rimedi naturali.

USARE PROBIOTICI

Quando il gonfiore e la sensazione di pesantezza sono una conseguenza dell’alterazione della flora intestinale, la soluzione sono i probiotici.

Sono microrganismi in grado di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale, di potenziare le difese immunitarie, di sintetizzare vitamine e, quindi, in una ultima analisi, di migliorare il benessere e la salute della persona. 

In commercio c’è una scelta fin troppo vasta, perciò è meglio farsi consigliare dal proprio medico di medicina generale, dal proprio dietista nutrizionista o dal farmacista di fiducia.

Integrare la nostra routine quotidiana con l’uso di probiotici è un’ottima azione che possiamo fare per sgonfiare la pancia.

BERE ACQUA E TISANE

Il nostro corpo ha bisogno di acqua, ma è fondamentale non esagerare con le quantità, e soprattutto è consigliabile bere a piccoli sorsi, durante tutta la giornata. Ci possono venire incontro anche le tisane calde, come quella al finocchio, specialmente in inverno quando le temperature esterne sono molto basse.

Per avere approfondimenti sull’acqua, ti invito a leggere l’articolo corrispondente: leggi qui.

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Sono consapevole di aver tanto tanti consigli utili per sgonfiarsi in pochi giorni, ma so anche che questi consigli vanno poi personalizzati a seconda della persona.

Se vuoi capire come sgonfiare la pancia e avere delle indicazioni nutrizionali cucite su misura per te, ti invito a contattarmi qui. Ricevo in diversi ambulatori ma è possibile contattarmi anche per consulenze nutrizionali online

Dimagrire dopo la gravidanza

Dimagrire dopo la gravidanza

Dimagrire dopo la gravidanza durante l’allattamento: è possibile?

La gravidanza è uno dei momenti più importanti nella vita di una donna e comporta diversi cambiamenti, sia dal punto di vista fisico e fisiologico, ma anche emotivo e psicologico.

Il consiglio generale è cercare di mantenere (o acquisire) uno stile alimentare e di vita salutare e attivo durante i 9 mesi di gestazione, in modo tale da fornire tutti i nutrienti di cui ha bisogno il bambino e da non aumentare troppo di peso. Ma se ciò dovesse accadere, non disperiamoci! E’ possibile dimagrire dopo il parto, sia che si stia allattando sia che si usi il latte in formula.

Cosa NON fare per dimagrire dopo la gravidanza

Diete drastiche

La maggior parte delle donne dopo il parto non vede l’ora di rientrare nei vecchi jeans o più semplicemente di perdere il peso accumulato nelle settimane precedenti e dimagrire dopo la gravidanza. Ma ATTENZIONE, signore! Non bisogna essere frettolose, il percorso di dimagrimento è una cosa seria e come tale va affrontata!

Ridurre drasticamente le porzioni o eliminare categorie di alimenti (di solito pasta-pane-patate) NON è la soluzione ideale: il ruolo di mamma necessita di energie non indifferenti ed è importante, quindi, dimagrire gradualmente. E’ fondamentale, inoltre, ascoltare il proprio corpo, amarlo ed accettarne i cambiamenti. E’ stato stravolto per accudire una nuova vita, diamogli un po’ di tempo per tornare come prima. Anche perchè, va bene perdere peso dopo la gravidanza, è possibile, ma non deve essere di certo l’obiettivo principale una volta che avete il vostro bambino tra le braccia.

Attraverso la dieta e l’esercizio, una perdita di peso ragionevole è di 0,5 chilogrammi  alla settimana, perciò potrebbero essere necessari sei mesi o più per tornare al peso pre-gravidanza, sia che la donna stia allattando oppure no.

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Trova il tuo equilibrio per dimagrire dopo la gravidanza.

Attività fisica eccessiva

Buttarsi a capofitto in sessioni troppo intense o troppo frequenti di allenamento può essere controproducente e, invece di diventare uno strumento utile per il calo ponderale, può causare stanchezza eccessiva, irritabilità, calo delle difese immunitarie e, se fatto senza il supporto di un esperto competente, anche infortuni.

Alimentazione e attività fisica sono i pilastri della prevenzione e della salute, solo se sono presenti assieme e consigliati da chi di dovere (dietista-nutrizionista e personal trainer-fisioterapista).

Cosa fare per dimagrire dopo la gravidanza

Il fabbisogno energetico supplementare durante l’allattamento materno è correlato alla quantità di latte prodotto ed è di circa 500 Kcal al giorno. Tuttavia, la produzione di latte è molto variabile da donna a donna e si riduce progressivamente durante lo svezzamento.

Le mamme durante l’allattamento utilizzano le riserve accumulate nei 9 mesi precedenti ed è per questo meccanismo fisiologico che molte donne che allattano tornano al peso pre-gravidico senza troppi sforzi.

Le donne che non allattano posso comunque fare attenzione alle proprie scelte di vita e perdere peso dopo la gravidanza.

Dimagrimento dopo la gravidanza:

Consigli alimentari

Vi lascio alcuni consigli per dimagrire dopo la gravidanza senza troppe rinunce:

  • Preferire alimenti ricchi di fibra (cereali, legumi, frutta secca ma soprattutto frutta e verdura), che aumenta la sensazione di sazietà, aiuta a ridurre i picchi glicemici e supporta la funzionalità intestinale. Per questione di praticità (e per le emergenze!), è utile fare scorta anche di verdure congelate.
  • Prediligere grassi buoni come gli omega 3, e le vitamine A e D.
  • Fare pasti piccoli e frequenti, inserendo uno spuntino dopo la poppata, nel caso in cui si stia allattando al seno. Evitare, invece, di saltare i pasti.
  • Cercare di fare una colazione abbondante e completa, che contenga non solo carboidrati da pane, cereali ecc, manche proteine e grassi, inserendo, ad esempio, yogurt e frutta secca.
  • Bere molta acqua: per chi allatta è consigliabile aumentare di 700 ml rispetto ai circa 2 litri consigliati per chi non allatta.

dimagrire dopo il parto-dietista benacchio 

 

Alimentazione e attività fisica: il binomio perfetto.

Movimento

Inserire un po’ di attività motoria, aiuta a dimagrire dopo la gravidanza, ma a patto che:

  • Iniziare lentamente a fare attività fisica, come ad esempio la passeggiata, aggiungendo gradualmente esercizi di intensità moderata. E’ chiedere consiglio al proprio ginecologo di fiducia.
  • Cercare di allenarvi davanti/con il bambino.  Se avete difficoltà a trovare il tempo per esercitarvi inserite il bambino nella routine: adagiate il bambino accanto a voi mentre fate esercizi sul pavimento, o sfruttate il peso del bambino in allenamenti di rinforzo muscolare ( ad esempio sollevate il bambino sopra di voi se siete a pancia in su).
  • Durante l’allattamento, inserire l’attività fisica dopo aver allattato, così da non fare i movimenti con i seni pieni.
  • Se sei stanca, mamma, non obbligarti a fare anche sport: riposati e non sentirti in colpa! 

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Essere mamma è emozionante ed unico. Essere mamma e avere cura di sè è possibile, così come è possibile il dimagrimento dopo la gravidanza.

Se vuoi avere ulteriori informazioni o una consulenza personalizzata, ti invito a contattarmi qui.

Quanto dovrei pesare?

Quanto dovrei pesare?

“Dottoressa, quanto dovrei pesare?

Quale dovrebbe essere il mio peso ideale? 

Come calcolo il mio peso forma?

Se sono alta 1.65 quanto dovrei pesare?”

Queste sono alcune delle domande che mi vengono fatte molto spesso quando sono in ambulatorio o nelle consulenze nutrizionali online.

 

 

 

 

E io non rispondo quasi mai.

 

 

 

Non perché non sappia la risposta, bensì perchè bisogna sempre fare un distinguo.

 

 

 

Peso ideale cos’è

 

 

 

 

 

 Il peso ideale è un numero derivato da un mero calcolo, correlato al BMI (Body Mass Index, ossia l’indice di massa corporea): un indice che valuta il rapporto tra il peso e il quadrato dell’altezza. Da questo calcolo si può rientrare nella categoria di sottopeso (se BMI inferiore a 18,5), normopeso (se BMI compreso tra 18,5 e 24,9), sovrappeso (se BMI compreso tra 25 e 29,9) oppure di obesità (se BMI superiore a 30. Non analizzo in questo articolo i diversi gradi di obesità).

 

 

 

 

 

Ma questo numero non permette di dirci nè la distribuzione del grasso, nè la composizione corporea, nè la proporzione tra la massa grassa e la massa magra, ossia la componente corporea che comprende l’acqua, le ossa, i muscoli, i tessuti connettivi, le riserve di glicogeno e i minerali.

 

 

 

 

 Inoltre, il BMI non misura il livello di benessere e di qualità della vita (e questo è un altro argomento molto dibattuto che riprenderemo in un altro articolo).

 

 

 

 

 Ecco perché quando si decide di intraprendere un percorso nutrizionale per perdere peso, l’errore più comune è di basarsi esclusivamente sul peso riportato dalla bilancia: il peso riferito dalla bilancia di per sè ha uno scarso valore diagnostico, dato che non differenzia se la perdita di peso è dovuta al tessuto adiposo o alla massa muscolare. La BIA (ossia la bioimpedenziometria) è lo strumento che ci permette di misurare la composizione corporea.

Il peso ideale non esiste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quanto-dovrei-pesare

Per dimagrire correttamente, bisogna perdere massa grassa, mantenendo o incrementando la massa magra. Il metodo più efficace per ottenere questo risultato, mantenendo i risultati nel tempo, è la combinazione di esercizio fisico e alimentazione bilanciata, evitando diete restrittive, che eliminano alimenti o intere categorie di alimenti. Con diete di questo tipo i chili persi possono essere molti ma quello che si perde sono l’acqua corporea e la massa muscolare, e non la massa grassa, con il risultato di aumentare di peso rapidamente cosi come si è perso, quando si riprende a mangiare “normalmente”. 

MA QUINDI, NON E’ POSSIBILE SAPERE QUANTO DOVREI PESARE?

>> Se sono alta 1.60 quanto dovrei pesare? <<

Invece di pensare a quanto pesare, facciamo un’altra riflessione e introduciamo un altro concetto: il peso realistico.

Ipotizziamo di riuscire a raggiungere il peso ideale (qualsiasi cosa questo significhi): come ci arriviamo? Facendo i salti mortali o in salute? E riusciamo a mantenerlo?

Non sempre il peso ideale, infatti, corrisponde al peso realistico, ossia quel peso che possiamo raggiungere e mantenere, in salute (sia fisica che mentale)! 

L’obiettivo, per quanto mi riguarda, deve essere raggiungere l’equilibrio, e ognuno ha il proprio. Ognuno ha la propria storia, il proprio percorso, i propri bisogni, indipendentemente dalla “categoria” di peso ideale. 

NO, NON AVRAI RISPOSTA ALLA DOMANDA “QUANTO DOVREI PESARE”!

In virtù di queste riflessioni, io non ti dirò mai quanto pesare, non ti darò un numero tassativo da raggiungere, io ti indico il range di peso che potrebbe essere salutare per te, la via e gli strumenti per star bene, ma soprattutto per volerti bene. Perché tu ti devi voler bene, indipendentemente dal tuo peso.

Se la questione “Quanto dovrei pesare” – “Conoscere il mio peso ideale” per te è particolarmente importante e vuoi capirne un po’ di più, oppure vuoi semplicemente avere ulteriori informazioni o iniziare un percorso di consulenze personalizzate, ti invito a contattarmi qui.

Se desideri conoscere le modalità per iniziare un persorso nutrizionale, sia con seduta in studio che online, puoi prenotare GRATUITAMENTE una consulenza conoscitiva cliccando al seguente link:

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Carote valori nutrizionali

Carote valori nutrizionali

Carote valori nutrizionali

Secondo la mia esperienza, le carote, assieme alle zucchine, sono la verdura più consumata e apprezzata, da adulti e bambini. 

Ma lo sapete che in origine non erano arancioni bensì viola??

Le carote moderne sono state domesticate e coltivate per la prima volta nell’altopiano iranico circa 5000 anni fa. Mentre le prime carote selvatiche che conosciamo in Europa sono bianche, le prime coltivate in quella regione erano viola o gialle.

Solo dopo diversi incroci si è arrivati a quelle arancioni, che in breve tempo divennero quasi le uniche ad essere mangiate in Europa.

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 Carote valori nutrizionali.

CAROTE VALORI NUTRIZIONALI

Per non fare troppa confusione, i valori nutrizionali che vi elenco saranno riferiti alle classiche carote arancioni o domestiche.

La carota domestica è una pianta biennale la cui radice si accresce sottoterra durante il primo anno, immagazzinando i carboidrati che serviranno alla pianta l’anno successivo.

I valori nutrizionali delle carote sono i seguenti:

  • circa 10% zuccheri
  • circa 1% proteine
  • circa 0,2% grassi
  • circa 1,2% fibre
  • contenuto di acqua variabile tra 86% e 89%

Avete notato che le carote hanno un contenuto più elevato di zuccheri rispetto alla maggior parte delle verdure, ecco spiegata la loro dolcezza, che aumenta a mano a mano che le carote maturano.

A seconda della varietà, le carote assumono delle peculiarità:

  • le carote arancioni contengono betacarotene, che si trasforma in vitamina A nel nostro corpo;
  • le carote gialle contengono luteina;
  • le carote rosse contengono licopene (come il pomodoro);
  • le carote viola contengono antocianine (ed è il motivo per il quale hanno questa colorazione)

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 Carote valori nutrizionali e proprietà.

Benefici Carote e proprietà

Antiossidanti

E’ stato scoperto che l’alfa carotene contenuto nelle carote protegge le cellule dai radicali liberi e dalla degenerazione senile, quindi le mantiene forti, vitali e giovani, a beneficio di tutti gli organi del nostro corpo.

Digestive

Verdura molto versatile, le carote sono utili in caso di problemi di stomaco e regolano le funzioni intestinali, agendo sia come antidiarroico che come lassativo.

Amiche della pelle

La vitamina A e gli antiossidanti (polifenoli e i flavonoidi) contenuti nelle carote, proteggono la pelle dai danni del sole, oltre al già citato invecchiamento cellulare. Mangiare carote, però, è importante perchè la carenza di Vitamina A può causare secchezza della pelle, dei capelli e delle unghie. Inoltre, sempre questa vitamina è in grado di prevenire la comparsa di rughe premature, dell’acne, della pelle spenta, delle macchie solari e del tono della pelle non uniforme.

Amiche degli occhi

La leggenda per la quale mangiare carote migliora la vista notturna ha radici lontane. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo britannico voleva spingere la popolazione a consumare più carote rispetto ad alimenti che scarseggiavano, perciò inventò la storia che il consumo di carote “speciali” aveva aiutato le truppe inglesi.

Mangiare carote non migliora la vista, però una carenza di vitamina A la peggiora (e la carote contengono carotene, precursore della vitamina A).

Calorie Carote

Le carote sono una verdura amiche per la linea, in quanto apportano solamente 35 Kcal per 100g.

CAROTE RICETTE

Le carote sono molto consumate, hanno un prezzo basso e si adattano a ricette sia dolci che salate.

Vi lascio una ricetta semplice e rapida per fare il pieno di antiossidanti e aiutare il sistema immunitario: la vellutata di zucca e carote con zenzero.

vellutata di carote zucca e zenzero-dietista-benacchio

 

 

  

Carote valori nutrizionali e proprietà nel piatto.

Per farla, bastano 500g di carote, 300g di zucca, un pezzettino di zenzero, acqua, sale e pepe a piacere.

Mettete in una pentola le carote e la zucca precedentemente pulite e pelate.

Aggiungete acqua fino a metà pentola, sale e pepe secondo il vostro gusto e fate cuocere a fuoco medio. Una volta giunti a cottura, frullate il tutto e tagliateci delle scaglie di zenzero. Per guarnire e aumentare l’assorbimento della vitamina A, aggiungete un cucchiaio di olio extravergine di oliva a crudo sul vostro piatto.

E buon appetito!

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Per avere ulteriori informazioni o una consulenza personalizzata online, ti invito a contattarmi qui.

A COSA FANNO BENE LE CILIEGIE

A COSA FANNO BENE LE CILIEGIE

Prima dell’arrivo dell’estate è frequente chiedersi a cosa fanno bene le ciliegie.

Gli alberi fioriscono in primavera contemporaneamente alla comparsa delle foglie ed è uno spettacolo della natura ammirare le loro chiome dall’aspetto bianco candido.

Le ciliegie: una tira l’altra, ci ricorda un famoso detto popolare. E infatti questo frutto rosso primaverile-estivo delizia così tanto il palato che non si finirebbe mai di mangiarlo!

Noi cediamo al peccato di gola, le assaporiamo e loro ci regalano numerose sostanze che potrebbero allungarci la vita. Scopriamo insieme a cosa mi riferisco e a cosa fanno bene le ciliegie.

CILIEGIE COSA CONTENGONO

Mette di buon more pensare che le ciliegie siano indicate anche per chi è attento alla linea, in quanto soddisfano la voglia di dolce ma hanno poche calorie: appena 38 calorie in 100 grammi di ciliegie denocciolate (ossia 130 grammi di frutti interi)!

Su 100 grammi di parte edibile troviamo:

  • 86% di acqua
  • 16 g di carboidrati
  • 1 g di proteine
  • 0,2 g di grassi
  • 1,6 g di fibra

Tra gli zuccheri presenti, nominiamo il sorbitolo: è uno zucchero ridotto a poliolo, che l’organismo trasforma in monosaccaridi senza l’intervento dell’insulina, motivo per il quale le ciliegie possono essere consumate anche da chi soffre di diabete.

Ci sono molte varietà di ciliegie che si possono raccogliere tra maggio e luglio, ma in tutte troviamo una buona quantità di vitamine C ed A, nonché di fosforo, magnesio e potassio.

Il colore rosso scuro è dato da una serie di composti detti antocianine, che ultimamente sono sotto i riflettori di scienziati e ricercatori per le loro capacità di comunicare con il nostro DNA, influenzando la longevità.

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A cosa fanno bene le ciliegie?

A COSA FANNO BENE LE CILIEGIE

L’albero di ciliegio viene anche coltivato per il suo legno rosato, particolarmente apprezzato nei lavori di ebanisteria, per la produzione di mobili fini e per la fabbricazione delle pipe.

Ma per la maggior parte dei casi, questi alberi sono importanti per i frutti rossi e tondeggianti che ci donano. Vediamo insieme a cosa fanno bene le ciliegie.

Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie

Grazie alla presenza di antocianine e vitamine, le ciliegie aiutano a combattere gli effetti dei radicali liberi e minano i meccanismi alla base dello sviluppo di malattie croniche come il diabete, l’obesità ed il cancro.

Proprietà di protezione del cuore

I flavonoidi come le antocianine hanno un ruolo protettivo per il sistema cardiovascolare, riducendo i rischi di patologie ad esso associate: fanno abbassare la pressione e il cosiddetto colesterolo cattivo LDL (Low Density Lipoprotein), limitano gli stati infiammatori e la formazione delle placche arteriosclerotiche nelle arterie, e aumentano l’elasticità dei vasi sanguigni.

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Le ciliegie hanno moltissime proprietà nutritive.

Proprietà lassative

L’abbondante presenza di acqua, di fibre e di sorbitolo promuove la sensazione di sazietà, la diuresi e l’attività intestinale. Sono, quindi, dissetanti e aiutano chi soffre di stipsi: per chi non ha di questi problemi, attenzione a non esagerare con le quantità, altrimenti si rischia l’effetto lassativo!

Proprietà anti-gotta

Una ricerca californiana ha fatto rilevare che le ciliegie hanno capacità antinfiammatorie tali da sedare gli attacchi di gotta, facendo calare i valori di acido urico. Sarà interessante aggiornarsi sui risvolti di questa nuova scoperta, anche se è da approfondire e verificare.

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Le ciliegie fanno bene per tanti motivi!

A cosa fanno bene le ciliegie: conclusioni

Adesso che abbiamo capito a cosa fanno bene le ciliegie, lo possiamo dire: belle e buone, le ciliegie sono un piacere per la gola, ma anche un dono inestimabile per la nostra salute. La loro stagionalità è limitata, perciò quando le vediamo sui banchi del fruttivendolo, meglio approfittarne!

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Per avere ulteriori informazioni o una consulenza personalizzata, vi invito a contattarmi tramite mail al mio indirizzo personale: jessicadietista@gmail.com .