Cosa contengono gli asparagi

Cosa contengono gli asparagi

Gli asparagi, in latino Asparagus Officinalis, fanno parte della vasta famiglia delle Liliacee, che accomuna circa 1600 varietà di vegetali con particolari proprietà curative, tra cui l’aglio, la cipolla, il porro, l’aloe, ma anche fiori come il giglio, il tulipano, e il mughetto. Gli asparagi più conosciuti sono di colore bianco e verde (anche se esistono delle varietà violacee) e vengono raccolti generalmente nei mesi di marzo-aprile.

COSA CONTENGONO GLI ASPARAGI

Gli asparagi sono dei vegetali ipocalorici e vengono spesso consigliati a chi vuole perdere peso o in regimi dietetici controllati. Infatti sono composti per oltre il 95% da acqua. Il restante 5% è costituito da:

  • 2% di zuccheri,
  • 2% di proteine
  • solo lo 0,1% di grassi.

Gli asparagi contengono elevate quantità di vitamine, sia idrosolubili come la vitamina C e il gruppo B, sia liposolubili come la vitamina A ed E.

Per approfittare al massimo dei benefici e delle proprietà di queste vitamine sarebbe bene utilizzare gli asparagi a crudo, magari grattugiando le punte nell’insalata o centrifugando il gambo completo per ottenere il suo estratto liquido.

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ASPARAGI PROPRIETA’

Antiossidante

Gli asparagi contengono una buona quantità di glutatione, un composto che riduce l’azione dei radicali liberi, rallentando quindi l’invecchiamento cellulare.

Manganese e vitamina A, inoltre, influenzano positivamente il funzionamento dei reni, dei legamenti e della pelle, proteggendola dagli agenti atmosferici e dall’inquinamento.

Digestiva

La presenza delle fibre negli asparagi aiuta ad aumentare la sensazione di sazietà e di mantenerla per più tempo e a regolarizzare l’intestino. Inoltre, le fibre rallentano l’assorbimento dei nutrienti, in particolare degli zuccheri: ecco perché gli asparagi sono consigliati anche per chi ha in diabete mellito tipo 2.

(Per saperne di più sulle proprietà delle fibre vi invito a leggere l’articolo specifico).

Prebiotica

Questi vegetali contengono un particolare tipo di fibra, l’inulina, che non viene digerita dal nostro corpo ma stimola la crescita dei batteri intestinale “buoni”. I batteri buoni trasformano le fibre prebiotiche in sostanze chimiche come il butirrato, che è un potente antinfiammatorio intestinale. L’inulina, quindi, promuove un microbiota più vario e sano. E, come spesso ricordo, un microbiota in salute è alla base della salute e della longevità dell’interno organismo (ossia del nostro corpo in toto).

Diuretica

Grazie all’elevato contenuto di saponine, di polifenoli e di minerali, nello specifico potassio e fosforo, stimolano la diuresi e sono un ottimo alleato contro la ritenzione idrica. Caratteristica molto nota è la “puzza” che assume la pipì già pochi minuti dopo aver consumato un piatto di asparagi: questo è dovuto alla presenza di un particolare aminoacido chiamato, appunto, asparagina.

 

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RICETTE PRATICHE E VELOCI

L’Italia è la terza produttrice europea, solamente dopo la Spagna e la Francia, grazie ai suoi 5.500 ettari di terreno coltivato. A questo pregiato ortaggio sono stati dedicati ben 4 marchi, 3 IGP e un DOP.

A detenere il primato di regione più devota all’asparago è il Veneto, con l’Asparago Bianco di Bassano DOP, l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, l’Asparago di Badoere IGP e molte altre altre specialità tradizionali. L’Emilia Romagna invece si aggiudica la quarta eccellenza con l’Asparago Verde di Altedo IGP.

Gli asparagi sono un prodotto molto versatile quando si tratta di utilizzarli in cucina.

Un abbinamento ideale dell’asparago è quello con le uova, siano esse cucinate all’occhio di bue o sode.

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Ricette per secondi piatti.

Molto conosciuto, inoltre, è il risotto agi asparagi, presente in tutte le famiglie italiane e soprattutto venete nel periodo primaverile, preparato con le punte più morbide di questo ortaggio.

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Ricette per primi piatti.

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LA DIETA DEL BALLERINO

LA DIETA DEL BALLERINO

Una sana alimentazione dovrebbe essere una regola per chiunque, a maggior ragione per chi al proprio corpo chiede performance di alto livello. La dieta del ballerino è importante tanto quanto la dieta del calciatore o dello sciatore.

I ballerini, infatti, sono da considerarsi a tutti gli effetti degli atleti e come tali, per svolgere tutte le attività previste dalla danza e dalle diverse discipline di ballo (lezioni, prove, spettacoli o gare), hanno bisogno di alimentarsi in maniera adeguata per poter essere in buona salute, aumentare la performance in pista e, nel caso di bambini e adolescenti, favorire una crescita armoniosa.

Purtroppo, in questo ambito c’è molta disinformazione e lo studio che vi vado a presentare ne è una prova. Cerchiamo di utilizzare i dati emersi per capire quale sia l’ideale dieta del ballerino.

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La dieta del ballerino classico e sportivo.

STATO NUTRIZIONALE E PERFORMANCE NELLA DANZA SPORTIVA

Un interessante studio, infatti, ha indagato l’importanza di una corretta alimentazione nella danza sportiva, attività di destrezza caratterizzata da un notevole impegno muscolare che comporta un impegno metabolico sia di tipo aerobico che anaerobico.

La dieta del ballerino sotto la lente di ingrandimento insomma.

Tale studio ha selezionato un gruppo di ballerini professionisti di età compresa fra i 14 e i 25 anni (maschi e femmine; dalla classe B1 alla classe International) e ha indagato:

  • idratazione e composizione corporea, mediante Bioimpedenziometria;
  • introito calorico e abitudini alimentari (giorno di allenamento, giorno di gara e giorno di riposo), mediante questionario di frequenza di assunzione degli alimenti e diario alimentare;
  • dispendio energetico, mediante Sensewear Armband (Holter metabolico);
  • variazioni di peso e idratazione prima e dopo una sessione di allenamento.

I RISULTATI hanno evidenziato come la maggior parte dei ballerini non abbia un apporto calorico e nutrizionale adeguato all’attività fisica sostenuta e come ciò risulti correlato a un’aumento di massa grassa pur mantenendo il peso contenuto: va infatti precisato che diete ipocaloriche prolungate e sbilanciate, in caso di intensa attività fisica possono indurre una perdita della massa muscolare, con conseguente aumento della fatica e del rischio di infortuni.

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Dieta del ballerino in allenamento e in gara.

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Ideale dieta del ballerino

Gli allenamenti dei ballerini sono molto impegnativi dal punto di vista fisico e richiedono un corretto apporto di nutrienti durante le diverse fasi preparatorie come pure nel momento della gara o esibizione:

  • acqua
  • carboidrati, circa il 55-60% 
  • proteine, circa il 12-15%
  • grassi, circa il 20-30%

(percentuale rispetto al dispendio energetico dell’atleta)

Come si può ben pensare, l’alimentazione deve essere personalizzata e calibrata in base allo stato nutrizionale di partenza, al tipo di ballo praticato, nonché alla durata e all’intensità dell’allenamento.

COSA MANGIARE NEL PRE-GARA

La dieta del ballerino necessita di essere adattata anche in base al momento dell’anno in cui siamo.

Il pasto pre-gara dovrà essere effettuato 3-4 ore prima della gara e deve essere ben digeribile, sufficientemente energetico e costituito prevalentemente da carboidrati complessi. Un esempio potrebbe essere un piatto di riso integrale con sugo di verdure o di pesce.

Nel pre-gara non bisogna mai dimenticare l’importanza di un adeguato apporto idrico: circa 500-700 ml di acqua nelle due-tre ore precedenti alla competizione

COSA MANGIARE DURANTE GARE O ESIBIZIONI LUNGHE

Se la competizione ha una durata molto lunga e ci sono numerosi intervalli tra una performance e un’altra sarà fondamentale intervenire con dei piccoli accorgimenti utili per garantire un recupero ottimale e a non compromettere la performance successiva: prima di tutto fondamentale è un adeguato apporto idrico, circa 200 ml ogni 15 minuti. È utile, inoltre, rifornire l’organismo dei sali minerali persi e ripristinare le scorte energetiche a livello muscolare attraverso l’assunzione di bevande energetiche, frutta o barrette.

COSA MANGIARE DOPO LA GARA

Per quanto riguarda il pasto vero e proprio successivo alla gara deve garantire il ripristino dell’energia spesa durante la competizione, deve apportare una buona dose di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali. Se la gara avviene in mattinata o nel pomeriggio, rispettivamente il pasto post-gara può coincidere con il pranzo o con la cena. In questi casi l’atleta può effettuare un pasto completo caratterizzato da un secondo piatto quale carne, pesce, uova accompagnato da pane e un contorno abbondante di verdura, oppure da un minestrone con pasta o riso.

Integratori sì o no?

La dieta del ballerino non esclude ma non necessita di integratori al tempo stesso.

Se il soggetto ha un’alimentazione varia e bilanciata in genere non avrà bisogni di integratori di vitamine e sali minerali, il consumo quotidiano infatti di frutta e verdura (3-5 porzioni al giorno), unitamente ad una dieta equilibrata, è generalmente in grado di coprire il fabbisogno giornaliero di micronutrienti anche di uno sportivo.

Va valutato caso per caso, la presenza di deficit nutrizionali e il conseguente ricorso ad integratori.

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Dieta del ballerino: cosa non fare.

ERRORI DA EVITARE

1- Saltare i pasti: al pasto successivo il tuo corpo cercherà di recuperare dal cibo tutto quello che non gli hai dato prima;

2- Alimentarsi con un solo gruppo alimentare;

3- Abolire carboidrati e grassi;

4- Sostituire la regolare alimentazione con barrette dietetiche.

5- Tagliare drasticamente le calorie e ridurre il cibo: significa togliere energia ai muscoli. A lungo andare questo può provocare danni permanenti.

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I BENEFICI DI UNA SANA ALIMENTAZIONE

I BENEFICI DI UNA SANA ALIMENTAZIONE

I benefici di una sana alimentazione sono tantissimi: seguire una alimentazione sana ed equilibrata aiuta a migliorare la qualità della vita e può persino allungarla.

Un numero crescente di studi ha dimostrato, infatti, l’importanza di una corretta ed equilibrata alimentazione nella prevenzione di numerose malattie: l’American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa 1 tumore su 3.

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Benefici di una sana alimentazione

Già Ippocrate, padre della medicina, circa 2500 anni fa diceva “Fà che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il tuo cibo”, per sintetizzare il suo pensiero circa la relazione tra ciò che mangiamo e la nostra salute.

I benefici di una sana alimentazione (purchè sia anche equilibrata) sono molteplici, in questo articolo vi propongono quelli che sono, secondo me, i più rilevanti.

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Benefici di una sana alimentazione nel prevenire il tumore al seno.

PREVENZIONE DEI TUMORI

Un’alimentazione equilibrata e varia aiuta a diminuire il rischio di ammalarsi di cancro in generale, ma in particolare:

  • cancro al seno e alla cervice uterina (collo dell’utero): dal 30 al 50% dei casi possono essere evitati in questo modo (vale a dire circa 17000 casi contro i 34000 che compaiono ogni anno);
  • cancro allo stomaco e al colon-retto: buone pratiche alimentari aiuterebbero ad evitare dal 60 al 70% dei casi (cioè 23000 casi contro i 33000 che compaiono ogni anno)

PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Per malattie cardiovascolari si intendono soprattutto ipertensione, ipercolesterolemia, infarto ed ictus. Un’alimentazione non equilibrata e ricca di grassi saturi e povera in fibre favorisce la formazione di placche aterosclerotiche in vene ed arterie, riducendo il flusso sanguigno e aumentando la probabilità di formazione di trombi ed emboli.

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Benefici di una sana alimentazione nel prevenire ictus ed infarti.

PREVENZIONE DEL DIABETE tipo 2

Un’alimentazione ricca in zuccheri e povera in fibre calata in uno stile di vita sedentario può portare ad elevate concentrazioni ematiche di glucosio (iperglicemia e successivamente diabete).

Il diabete melato di tipo 2 colpisce circa il 6% della popolazione mondiale e causa una riduzione dell’aspettativa di vita rispetto alla popolazione generale, in quanto annovera come complicanze le malattie cardiovascolari sopracitate, le malattie renali, il piede diabetico (che porta all’amputazione del piede o della gamba nei peggiori casi) e la cecità.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

Un’alimentazione equilibrata che comprenda una buona razione di acidi grassi Omega 3 e di vitamine ed antiossidanti protegge le cellule del cervello e riduce il rischio di malattie quali la demenza, il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

PREVENZIONE DELL’OSTEOPOROSI

Se nella nostra alimentazione abbiamo un buon apporto di calcio e vitamina D e svolgiamo un’attività fisica sia aerobica che anaerobica, riduciamo il rischio di incorrere nell’osteoporosi, ossia la degenerazione delle ossa, che aumenta i casi di fratture e riduce la qualità di vita. 

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Benefici di una sana alimentazione per la fertilità femminile e maschile.

MIGLIORAMENTO DELLA FERTILITA’

Il corretto apporto di appropriati principi nutritivi favorisce la fertilità e il fisiologico svolgimento della gravidanza, riducendo la comparsa di complicanze anche gravi. Nell’uomo, inoltre, una sana alimentazione migliora l’erezione e la performance sessuale e, in generale, favorisce la nascita di un figlio sano che avrà più probabilità di buona salute in età adulta.

I benefici di una sana alimentazione riguardano la salute ed il benessere psicofisico a 360°: essa dovrebbe essere adottata fin dalla più tenera età, ma non è mai troppo tardi per iniziare!

Fonte: Ministero della Salute www.salute.gov.it 
 

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Benefici di una sana alimentazione

In questo articolo vi ho riportato soltanto alcuni dei vantaggi che possiamo trarre facendo attenzione agli alimenti che introduciamo nel nostro organismo quotidianamente (d’altronde, facciamo almeno 3 pasti al giorno, per tutta la durata della nostra vita!).

La ricerca scientifica, in ogni caso, è sempre all’opera e quindi non mi stupirei se essa riuscisse a scoprire, un giorno, ulteriori legami tra alimentazione e salute.

Curcuma controindicazioni

Curcuma controindicazioni

La curcuma controindicazioni ne ha, non ne è scevra, come tutte le spezie e, più in generale, come tutte (o quasi) le sostanze naturali.

La curcuma è una tra le spezie più conosciute ed utilizzate, sia nel mondo orientale che in quello occidentale. In particolare, per secoli è stata (ed è tutt’ora) uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico: assieme a cardamomo e zenzero, ad esempio, la curcuma è ingrediente del curry, tipico condimento indiano.

Cos’è la curcuma

La curcuma è una pianta perenne spontanea dalle foglie larghe e dai fiori gialli. Anche se viene comunemente chiamata “zafferano d’India”, in realtà è originaria della Cina. La parte della pianta di curcuma che più spesso si trova nei supermercati e nei negozi è la radice, fresca o macinata, di colore arancione, che racchiude la maggior parte delle proprietà benefiche della curcuma.

Curcuma benefici

La curcuma è stata oggetto di numerosi studi scientifici negli ultimi anni, alcuni dei quali sono ancora in atto. Si cerca, infatti, di scoprire le proprietà benefiche di questa spezia che viene utilizzata nella medicina ayurvedica ormai da millenni.

Le proprietà benefiche della curcuma sono da imputarsi ad una particolare sostanza, detta curcumina, di cui è ricca la radice.

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Curcuma controindicazioni e benefici.

Curcuma proprietà antitumorali

Proprio la curcumina sembrerebbe responsabile delle proprietà di prevenzione contro alcuni tipi di tumore legati all’apparato digerente (quali bocca, fegato e colon), ma anche dei polmoni, dei reni e della mammella. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Research, la spezia avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata. Si è inoltre constatato che l’effetto della curcumina è ancora più evidente se associata ad un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.

Mi preme ricordare che gli studi sono ancora in corso e che la cautela deve essere molta.

Curcuma proprietà antinfiammatorie

La curcuma aiuta a ridurre i processi infiammatori presenti nel nostro corpo, soprattutto quelli in atto a livello delle articolazioni: per questo possiamo dire che può curare le artriti più leggere.

Curcuma proprietà antiossidanti

Questa spezia dal colore intenso ha proprietà antiossidanti, capaci di rallentare l’invecchiamento causato dall’azione dei radicali liberi.

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Curcuma controindicazioni poche, benefici innumerevoli..

Curcuma proprietà cardioprotettive

Recenti studi hanno dimostrato che la curcuma è in grado di rafforzare il tessuto endoteliale (ossia il rivestimento dei vasi sanguigni), con conseguenti benefici per salute di cuore e apparato cardiovascolare.

Curcuma controindicazioni

Ci domandiamo: oltre ad avere tante proprietà benefiche, la curcuma ha controindicazioni? Possiamo consumarla liberamente o è meglio limitarne l’uso?

In realtà, come ogni alimento la regola fondamentale è la misura: assumere in maniera eccessiva la curcuma comporta la comparsa di problemi gastrointestinali, come dissenteria, nausea, meteorismo, ulcere.

Per cui la risposta alla domanda è sì, la curcuma ha controindicazioni, non solo proprietà benefiche.

Curcuma controindicazioni particolari

In particolar modo, è sconsigliata in presenza di patologie particolari, quali calcoli alla colecisti (o cistifellea) e problematiche alle vie biliari, ma anche in presenza di problemi ai reni e nella coagulazione del sangue.

Curcuma in cucina

Questa spezia dal sapore inconfondibile può essere utilizzata sottoforma di polvere per aromatizzare minestre, zuppe, primi piatti e verdure, ma anche carni e formaggi. Sottoforma di radice, invece, la curcuma può essere utilizzata per preparare infusi e tisane.

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Le controindicazioni della curcuma sono legate alla frequenza e alla quantità di utilizzo.

Consigli per la conservazione: la polvere di curcuma va conservata in un vaso di vetro (preferibilmente non trasparente), in un luogo fresco ed asciutto, per preservare aroma e proprietà della spezia.

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FARRO BENEFICI

FARRO BENEFICI

Farro benefici di un cereale antico

Il farro è un cereale molto antico e probabilmente è la più antica tipologia di frumento coltivato, tant’è che costituiva la base dell’alimentazione dei legionari romani e veniva utilizzato per la produzione di pane, focacce e polente anche per i banchetti di nozze.

Il farro è un pianta molto resistente ed è in grado di crescere anche in condizioni difficili, con temperature basse e terreni poveri di nutrienti. Riesce perfino a resistere a certi tipi di parassiti, per cui non necessita di pesticidi: ecco perché spesso il farro è naturale e biologico. La sua resa, però, non è competitiva, per cui la sua coltivazione è ormai scomparsa e soppiantata da altre piante, tipo il frumento.

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Farro benefici per la salute.

Farro cos’è

Per “farro” si intendono tre differenti specie del genere Triticum, ossia:

  • Farro piccolo o monococco
  • Farro medio o dicocco (il più usato)
  • Farro grande o spelta

Così come gli altri cereali, il farro si presenta sotto forma di cariossidi, comunemente detti chicchi, e viene commercializzato in diverse varietà, corrispondenti a differenti processi di lavorazione.

Farro valori nutrizionali

Il farro è un ottimo cereale per chi vuole tenere a bada il peso e la glicemia. Infatti, il farro apporta meno calorie della pasta di frumento (su 100g: 335 Kcal VS 350 Kcal) e il suo basso indice glicemico, assieme all’elevata quantità di fibre (6,8 g) aumenta il senso di sazietà.

Il farro contiene glutine, per cui è tra i cereali vietati in caso di celiachia.

Possiamo riassumere i valori nutrizionali per 100g di parte edibile:

  • 15 g di proteine
  • 2,5 g di grassi
  • 67 g di carboidrati

Farro benefici e proprietà

Il farro ha numerose proprietà benefiche, che lo rendono un ottimo sostituto ai cereali più diffusi (da noi, frumento e riso su tutti). Scopriamole insieme.

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Farro benefici per la longevità.

DIGESTIONE E STIPSI

Il farro è molto digeribile e contrasta la comparsa di gastrite e reflusso. Inoltre, le fibre in esso contenute aiutano a regolarizzare l’attività dell’intestino in caso di stitichezza. Per lo stesso motivo, non è consigliato a chi soffre di colite (o colon irritabile) e meteorismo.

RADICALI LIBERI

Il farro è ricco di acido fitico, che lo rende un ottimo rimedio per contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e di forme di degenerazione cellulare come i tumori, in particolare al seno, prostata e colon. Grazie alla sua alta solubilità in acqua, il farro permette al nostro organismo di assorbire meglio le sostanze nutritive in esso contenute.

OSSA FORTI

Il farro contiene molti minerali importanti come zinco, rame, magnesio e selenio che sono indispensabili per un corretto sviluppo delle ossa, aiutando così anche a prevenire l’osteoporosi.

Farro ricetta

Il farro è un cereale molto versatile, che può essere utilizzato per piatti caldi e freddi, come primi piatti, zuppe, piatti unici o dolci.

Ho scelto di scrivervi una ricetta semplicissima che ho fatto l’altro giorno anch’io: INSALATA DI FARRO CON FAVE E PISELLI.

Ingredienti per due persone:

140 g di farro

140 g di piselli freschi (o surgelati)

140 g di fave fresche (o surgelate)

1 cipollotto, olio extravergine d’oliva, erba cipollina, sale e pepe.

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Farro benefici nel piatto.

Procedimento:

Lavare e cuocere il farro.

Pulire i piselli e le fave e cuocere a vapore per 5 minuti. A cottura ultimata, scolare il farro e condire con l’olio extravergine di oliva e aggiungere i piselli e le fave.

Aggiungere il cipollotto fresco, l’erba cipollina, il sale (poco, mi raccomando!) e il pepe.

Servire l’insalata di farro a temperatura ambiente.

BUON APPETITO!

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Zenzero proprietà indiscusse

Zenzero proprietà indiscusse

Zenzero proprietà

Lo zenzero è una radice molto utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica, che ormai spopola in tutti i siti e programmi di informazione e divulgazione anche da noi, in Occidente, soprattutto quando si tratta di nutrizione e diete.

Lo zenzero è molto versatile in cucina, infatti può essere utilizzato sotto forma di radice vera e propria o come polvere in numerose ricette e per le più disparate funzioni.

Le proprietà dello zenzero

Zenzero proprietà digestive

Lo zenzero è ricco di principi attivi anti-infiammatori e di sostanze utili per il sistema digestivo: combatte i bruciori di stomaco, aiuta a eliminare i gas nel tratto intestinale e stimola  la produzione di succhi gastrici, attivando e favorendo la digestione. Lo zenzero, infatti, è un carminativo naturale, e viene spesso utilizzato sottoforma di infuso per migliorare la digestione dopo un pasto pesante ed è molto utile per il miglioramento di gastrite e ulcera intestinale.

In ambito erboristico, in particolar modo, viene impiegato come rimedio contro la cattiva digestione e per prevenire nausea e vomito, soprattutto quando associati al cosiddetto mal da movimento (in gergo tecnico cinetosi), ma anche per contrastare la nausea da chemioterapia e per gestire le nausee mattutine in gravidanza.

Le proprietà antiemetiche e aiutanti la digestione sono attribuibili ai gingeroli e agli shogaoli, i quali sembrano in grado ai aumentare la produzione di saliva, bile e succhi gastrici, di incrementare la peristalsi intestinale e di ridurre le contrazioni gastriche.

In commercio esistono numerosi integratori a base di zenzero con questo obiettivo. La dose di prodotto può variare a seconda del tipo di prodotto utilizzato e della concentrazione di principi in esso contenuto, perciò è fondamentale leggere per bene quanto riportato sulle confezioni.

Zenzero proprietà per la salute, nascoste in una radice.

Zenzero proprietà anti-influenzali

La radice di zenzero viene utilizzata anche come rimedio naturale per raffreddore e influenza, grazie alle sue caratteristiche di antibatterico e antipiretico, alleviando il mal di gola e la tosse. E’ in grado, infatti, di sciogliere il muco, stabilizzare la temperatura corporea ed aumentare la sudorazione, in modo da espellere in misura maggiore le tossine.

Zenzero proprietà dimagranti

Lo zenzero è un formidabile alleato per chi segue una dieta dimagrante e disintossicante e per chi vuole recuperare la forma fisica perduta: da un lato limita lo stimolo della fame, dall’altro le sue componenti piccanti producono un effetto termogenico, che aiuta ad attivare il metabolismo e lo rende un potente brucia-grassi e calorie.

Inoltre, contribuisce a ridurre la cellulite e i gonfiori.

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Lo zenzero è conosciuto da millenni per le sue proprietà.

Zenzero proprietà anti-infiammatorie

La presenza di due gruppi di sostanze anti-infiammatorie chiamate gingeroli e shogaoli conferisce allo zenzero la capacità di alleviare dolori articolari e muscolari, promuovendo  il recupero muscolare dopo un intenso allenamento con i pesi, una riduzione dell’infiammazione negli sport di endurance  ma anche un miglioramento dei fastidi della sindrome premestruale.

Nello specifico, diversi studi randomizzati hanno evidenziato benefici in caso di assunzione dell’estratto secco qualche giorno prima dell’inizio del ciclo mestruale.

Zenzero proprietà anti-tumorali

Secondo uno studio pubblicato sul Cancer Prevention Research, la radice di zenzero aiuterebbe a ridurre l’infiammazione nel colon, che si crede essere un indicatore di future cellule tumorali, e quindi il rischio di carcinoma del colon-retto.

Controindicazioni dello zenzero

Pur essendo molto utilizzata in cucina, in fitoterapia e in erboristeria, questa radice non è priva di controindicazioni: l’utilizzo dello zenzero è controindicato, infatti, per coloro che soffrono di colelitiasi o di problemi alla coagulazione, in virtù della sua potenziale attività antitrombotica (da evitare, quindi, se si sta seguendo una terapia con farmaci anticoagulanti, per rischio sanguinamento).

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