Curcuma controindicazioni

Curcuma controindicazioni

La curcuma controindicazioni ne ha, non ne è scevra, come tutte le spezie e, più in generale, come tutte (o quasi) le sostanze naturali.

La curcuma è una tra le spezie più conosciute ed utilizzate, sia nel mondo orientale che in quello occidentale. In particolare, per secoli è stata (ed è tutt’ora) uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico: assieme a cardamomo e zenzero, ad esempio, la curcuma è ingrediente del curry, tipico condimento indiano.

Cos’è la curcuma

La curcuma è una pianta perenne spontanea dalle foglie larghe e dai fiori gialli. Anche se viene comunemente chiamata “zafferano d’India”, in realtà è originaria della Cina. La parte della pianta di curcuma che più spesso si trova nei supermercati e nei negozi è la radice, fresca o macinata, di colore arancione, che racchiude la maggior parte delle proprietà benefiche della curcuma.

Curcuma benefici

La curcuma è stata oggetto di numerosi studi scientifici negli ultimi anni, alcuni dei quali sono ancora in atto. Si cerca, infatti, di scoprire le proprietà benefiche di questa spezia che viene utilizzata nella medicina ayurvedica ormai da millenni.

Le proprietà benefiche della curcuma sono da imputarsi ad una particolare sostanza, detta curcumina, di cui è ricca la radice.

curcuma-controindicazioni-dietista benacchio
Curcuma controindicazioni e benefici.

Curcuma proprietà antitumorali

Proprio la curcumina sembrerebbe responsabile delle proprietà di prevenzione contro alcuni tipi di tumore legati all’apparato digerente (quali bocca, fegato e colon), ma anche dei polmoni, dei reni e della mammella. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Research, la spezia avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata. Si è inoltre constatato che l’effetto della curcumina è ancora più evidente se associata ad un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.

Mi preme ricordare che gli studi sono ancora in corso e che la cautela deve essere molta.

Curcuma proprietà antinfiammatorie

La curcuma aiuta a ridurre i processi infiammatori presenti nel nostro corpo, soprattutto quelli in atto a livello delle articolazioni: per questo possiamo dire che può curare le artriti più leggere.

Curcuma proprietà antiossidanti

Questa spezia dal colore intenso ha proprietà antiossidanti, capaci di rallentare l’invecchiamento causato dall’azione dei radicali liberi.

curcuma-benefici-dietista benacchio
Curcuma controindicazioni poche, benefici innumerevoli..

Curcuma proprietà cardioprotettive

Recenti studi hanno dimostrato che la curcuma è in grado di rafforzare il tessuto endoteliale (ossia il rivestimento dei vasi sanguigni), con conseguenti benefici per salute di cuore e apparato cardiovascolare.

Curcuma controindicazioni

Ci domandiamo: oltre ad avere tante proprietà benefiche, la curcuma ha controindicazioni? Possiamo consumarla liberamente o è meglio limitarne l’uso?

In realtà, come ogni alimento la regola fondamentale è la misura: assumere in maniera eccessiva la curcuma comporta la comparsa di problemi gastrointestinali, come dissenteria, nausea, meteorismo, ulcere.

Per cui la risposta alla domanda è sì, la curcuma ha controindicazioni, non solo proprietà benefiche.

Curcuma controindicazioni particolari

In particolar modo, è sconsigliata in presenza di patologie particolari, quali calcoli alla colecisti (o cistifellea) e problematiche alle vie biliari, ma anche in presenza di problemi ai reni e nella coagulazione del sangue.

Curcuma in cucina

Questa spezia dal sapore inconfondibile può essere utilizzata sottoforma di polvere per aromatizzare minestre, zuppe, primi piatti e verdure, ma anche carni e formaggi. Sottoforma di radice, invece, la curcuma può essere utilizzata per preparare infusi e tisane.

curcuma-ricette-dietista benacchio
Le controindicazioni della curcuma sono legate alla frequenza e alla quantità di utilizzo.

Consigli per la conservazione: la polvere di curcuma va conservata in un vaso di vetro (preferibilmente non trasparente), in un luogo fresco ed asciutto, per preservare aroma e proprietà della spezia.

___________________________

Per avere ulteriori informazioni o prendere appuntamento in ambulatorio, ti invito ad utilizzare in form. 

FARRO BENEFICI

FARRO BENEFICI

Farro benefici di un cereale antico

Il farro è un cereale molto antico e probabilmente è la più antica tipologia di frumento coltivato, tant’è che costituiva la base dell’alimentazione dei legionari romani e veniva utilizzato per la produzione di pane, focacce e polente anche per i banchetti di nozze.

Il farro è un pianta molto resistente ed è in grado di crescere anche in condizioni difficili, con temperature basse e terreni poveri di nutrienti. Riesce perfino a resistere a certi tipi di parassiti, per cui non necessita di pesticidi: ecco perché spesso il farro è naturale e biologico. La sua resa, però, non è competitiva, per cui la sua coltivazione è ormai scomparsa e soppiantata da altre piante, tipo il frumento.

farro-benefici-dietista benacchio
Farro benefici per la salute.

Farro cos’è

Per “farro” si intendono tre differenti specie del genere Triticum, ossia:

  • Farro piccolo o monococco
  • Farro medio o dicocco (il più usato)
  • Farro grande o spelta

Così come gli altri cereali, il farro si presenta sotto forma di cariossidi, comunemente detti chicchi, e viene commercializzato in diverse varietà, corrispondenti a differenti processi di lavorazione.

Farro valori nutrizionali

Il farro è un ottimo cereale per chi vuole tenere a bada il peso e la glicemia. Infatti, il farro apporta meno calorie della pasta di frumento (su 100g: 335 Kcal VS 350 Kcal) e il suo basso indice glicemico, assieme all’elevata quantità di fibre (6,8 g) aumenta il senso di sazietà.

Il farro contiene glutine, per cui è tra i cereali vietati in caso di celiachia.

Possiamo riassumere i valori nutrizionali per 100g di parte edibile:

  • 15 g di proteine
  • 2,5 g di grassi
  • 67 g di carboidrati

Farro benefici e proprietà

Il farro ha numerose proprietà benefiche, che lo rendono un ottimo sostituto ai cereali più diffusi (da noi, frumento e riso su tutti). Scopriamole insieme.

farro-dieta-dietista benacchio
Farro benefici per la longevità.

DIGESTIONE E STIPSI

Il farro è molto digeribile e contrasta la comparsa di gastrite e reflusso. Inoltre, le fibre in esso contenute aiutano a regolarizzare l’attività dell’intestino in caso di stitichezza. Per lo stesso motivo, non è consigliato a chi soffre di colite (o colon irritabile) e meteorismo.

RADICALI LIBERI

Il farro è ricco di acido fitico, che lo rende un ottimo rimedio per contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e di forme di degenerazione cellulare come i tumori, in particolare al seno, prostata e colon. Grazie alla sua alta solubilità in acqua, il farro permette al nostro organismo di assorbire meglio le sostanze nutritive in esso contenute.

OSSA FORTI

Il farro contiene molti minerali importanti come zinco, rame, magnesio e selenio che sono indispensabili per un corretto sviluppo delle ossa, aiutando così anche a prevenire l’osteoporosi.

Farro ricetta

Il farro è un cereale molto versatile, che può essere utilizzato per piatti caldi e freddi, come primi piatti, zuppe, piatti unici o dolci.

Ho scelto di scrivervi una ricetta semplicissima che ho fatto l’altro giorno anch’io: INSALATA DI FARRO CON FAVE E PISELLI.

Ingredienti per due persone:

140 g di farro

140 g di piselli freschi (o surgelati)

140 g di fave fresche (o surgelate)

1 cipollotto, olio extravergine d’oliva, erba cipollina, sale e pepe.

farro ricetta-dietista benacchio
Farro benefici nel piatto.

Procedimento:

Lavare e cuocere il farro.

Pulire i piselli e le fave e cuocere a vapore per 5 minuti. A cottura ultimata, scolare il farro e condire con l’olio extravergine di oliva e aggiungere i piselli e le fave.

Aggiungere il cipollotto fresco, l’erba cipollina, il sale (poco, mi raccomando!) e il pepe.

Servire l’insalata di farro a temperatura ambiente.

BUON APPETITO!

___________________________

Per avere ulteriori informazioni o prendere appuntamento in ambulatorio, ti invito ad utilizzare in form. 

Zenzero proprietà indiscusse

Zenzero proprietà indiscusse

Zenzero proprietà

Lo zenzero è una radice molto utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica, che ormai spopola in tutti i siti e programmi di informazione e divulgazione anche da noi, in Occidente, soprattutto quando si tratta di nutrizione e diete.

Lo zenzero è molto versatile in cucina, infatti può essere utilizzato sotto forma di radice vera e propria o come polvere in numerose ricette e per le più disparate funzioni.

Le proprietà dello zenzero

Zenzero proprietà digestive

Lo zenzero è ricco di principi attivi anti-infiammatori e di sostanze utili per il sistema digestivo: combatte i bruciori di stomaco, aiuta a eliminare i gas nel tratto intestinale e stimola  la produzione di succhi gastrici, attivando e favorendo la digestione. Lo zenzero, infatti, è un carminativo naturale, e viene spesso utilizzato sottoforma di infuso per migliorare la digestione dopo un pasto pesante ed è molto utile per il miglioramento di gastrite e ulcera intestinale.

In ambito erboristico, in particolar modo, viene impiegato come rimedio contro la cattiva digestione e per prevenire nausea e vomito, soprattutto quando associati al cosiddetto mal da movimento (in gergo tecnico cinetosi), ma anche per contrastare la nausea da chemioterapia e per gestire le nausee mattutine in gravidanza.

Le proprietà antiemetiche e aiutanti la digestione sono attribuibili ai gingeroli e agli shogaoli, i quali sembrano in grado ai aumentare la produzione di saliva, bile e succhi gastrici, di incrementare la peristalsi intestinale e di ridurre le contrazioni gastriche.

In commercio esistono numerosi integratori a base di zenzero con questo obiettivo. La dose di prodotto può variare a seconda del tipo di prodotto utilizzato e della concentrazione di principi in esso contenuto, perciò è fondamentale leggere per bene quanto riportato sulle confezioni.

Zenzero proprietà per la salute, nascoste in una radice.

Zenzero proprietà anti-influenzali

La radice di zenzero viene utilizzata anche come rimedio naturale per raffreddore e influenza, grazie alle sue caratteristiche di antibatterico e antipiretico, alleviando il mal di gola e la tosse. E’ in grado, infatti, di sciogliere il muco, stabilizzare la temperatura corporea ed aumentare la sudorazione, in modo da espellere in misura maggiore le tossine.

Zenzero proprietà dimagranti

Lo zenzero è un formidabile alleato per chi segue una dieta dimagrante e disintossicante e per chi vuole recuperare la forma fisica perduta: da un lato limita lo stimolo della fame, dall’altro le sue componenti piccanti producono un effetto termogenico, che aiuta ad attivare il metabolismo e lo rende un potente brucia-grassi e calorie.

Inoltre, contribuisce a ridurre la cellulite e i gonfiori.

zenzero-benefici-dietista benacchio
Lo zenzero è conosciuto da millenni per le sue proprietà.

Zenzero proprietà anti-infiammatorie

La presenza di due gruppi di sostanze anti-infiammatorie chiamate gingeroli e shogaoli conferisce allo zenzero la capacità di alleviare dolori articolari e muscolari, promuovendo  il recupero muscolare dopo un intenso allenamento con i pesi, una riduzione dell’infiammazione negli sport di endurance  ma anche un miglioramento dei fastidi della sindrome premestruale.

Nello specifico, diversi studi randomizzati hanno evidenziato benefici in caso di assunzione dell’estratto secco qualche giorno prima dell’inizio del ciclo mestruale.

Zenzero proprietà anti-tumorali

Secondo uno studio pubblicato sul Cancer Prevention Research, la radice di zenzero aiuterebbe a ridurre l’infiammazione nel colon, che si crede essere un indicatore di future cellule tumorali, e quindi il rischio di carcinoma del colon-retto.

Controindicazioni dello zenzero

Pur essendo molto utilizzata in cucina, in fitoterapia e in erboristeria, questa radice non è priva di controindicazioni: l’utilizzo dello zenzero è controindicato, infatti, per coloro che soffrono di colelitiasi o di problemi alla coagulazione, in virtù della sua potenziale attività antitrombotica (da evitare, quindi, se si sta seguendo una terapia con farmaci anticoagulanti, per rischio sanguinamento).

___________________________

Per avere ulteriori informazioni o prendere appuntamento in ambulatorio, ti invito ad utilizzare in form. 

Quali etichette nutrizionali?

Quali etichette nutrizionali?

Quali etichette nutrizionali possiamo usare per fare educazione alimentare?

Partiamo dal presupposto che il modo in cui il venditore comunica gli ingredienti sulla confezione di un prodotto è di grande rilevanza per la lettura, la comprensione e l’efficacia nello stimolare comportamenti nutrizionali corretti.

Riflettiamo, ora, su un dato emerso da una recente ricerca in materia (ricerca Nielsen, 2011), ossia che i consumatori hanno una limitata comprensione delle etichette nutrizionali: ben il 59% degli intervistati, infatti, ritengono di non comprendere le etichette nutrizionali dei prodotti che acquistano.

Lo sviluppo di etichette nutrizionali consumer-friendly potrebbe essere un efficace strumento di marketing sociale dal momento che i consumatori sono affamati di informazioni nutrizionali, specie se facili da comprendere.

Le etichette nutrizionali, infatti, dovrebbero essere chiare e comprensibili, per aiutare il consumatore che intende effettuare delle scelte alimentari e dietetiche più consapevoli, così come possono essere considerate un’importante strategia di promozione della salute.

Etichette nutrizionali nel mondo

Esistono diverse tipologie di etichette nutrizionali nel mondo:

  • etichette testuali (quelle che troviamo nei nostri supermercati),
  • etichette a semaforo,
  • etichette a stelle (modello americano e australiano),
  • etichette ad immagine.

Le etichette testuali prevedono  la stesura degli ingredienti utilizzati in ordine decrescente (dall’ingrediente presente in misura maggiore a quello presente in tracce), nonché la tabella nutrizionali precisante la quantità di grassi, zuccheri, proteine e calorie presenti per 100g di prodotto (e,  volte, anche per porzione di consumo consigliata).

TESTUALI

etichettatura-dietista-benacchio
Etichette nutrizionali testuali.

A SEMAFORO

Le etichette a semaforo prevedono l’indicazione delle calorie del prodotto all’interno di una forma colorata in tre diverse tonalità alternative: rosso per il prodotto ipercalorico, arancione per un prodotto mediamente calorico e verde per un prodotto ipocalorico.

etichetta-a-semaforo-dietista-benacchio
Etichette nutrizionali a semaforo.

A STELLE

Il formato icona con ranking prevede degli standard nutrizionali che un prodotto deve soddisfare per meritare una stella, ossia un punto. Il prodotto che soddisfa tutti gli standard nutrizionali richiesti riceve il numero massimo di stelle (3 o 5 a seconda del Paese).

etichetta-a-stella-dietista-benacchio
Etichette nutrizionali a stelle.

A IMMAGINE

Le etichette a immagine, invece, prevedono l’impiego di silhouette maschili o femminili di massa corporea correlata alle calorie del prodotto. Nel caso di un prodotto ipercalorico, la silhouette associata ha una dimensione corporea maggiore rispetto a quella abbinata ad un prodotto ipocalorico.

etichette-a-immagine-dietista-benacchio

Etichette nutrizionali a immagini.

Quali strategie adottare?

Diversi studi hanno dimostrato che le prime tre tipologie di etichette NON scoraggiano la scelta di prodotti ipercalorici (snack dolci e salati, ad esempio): in questo senso è molto più efficace l’etichetta ad immagine, in quanto evoca una risposta emotiva maggiore.  Al momento non tutte le tipologie di etichette sono utilizzate in Europa e in particolare in Italia, come avete potuto notare facendo la spesa: a parer mio, però, integrare le “nostre” etichette testuali con quelle ad immagine potrebbe aiutare a capire come si può trasformare il corpo nel tempo se viene consumato abitualmente quel determinato tipo di alimento (anche se carente dei consigli per uno stile di vita attivo).

Vorrei aggiungere in queste conclusioni, un nuovo tipo di etichettatura che è al vaglio a partire dall’Unione Europea.

Molto discusso anche nei talk show e nei telegiornali, in quanto potrebbe rappresentare un ipotetico danno per i nostri prodotti Made in Italy, sto parlando del Nutri-score: un sistema di etichettatura degli alimenti sviluppato in Francia e pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare attraverso l’utilizzo di due scale correlate. Queste due scale sono una cromatica, divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica, comprendente le cinque lettere dalla A alla E.

A mio avviso è un etichettatura che dà un giudizio, un voto, più che dare informazioni sul prodotto, e finisce per discriminare i prodotti ricchi in grassi senza fare un distinguo tra grassi “buoni” e grassi “cattivi”.

Le leggi dell’UE non consentono di imporre il proprio sistema di etichettatura degli alimenti a titolo obbligatorio. Ciò nonostante, la UE propone un’etichettatura nutrizionale obbligatoria per tutta l’Europa entro il 2022 e Nutri-score è uno dei candidati. Vedremo cosa succederà e che decisioni verranno prese!

___________________________

Per avere ulteriori informazioni o prendere appuntamento in ambulatorio, ti invito ad utilizzare in form. 

Che cos’è il tofu?

Che cos’è il tofu?

Che cos’è il tofu?

Se volete sapere che cos’è il tofu siete capitati nell’articolo giusto.

Il tofu è un alimento vegetale molto consumato in varie nazioni dell’estremo oriente (dalla Cambogia al Vietnam, passando per Cina e Giappone) da centinaia di anni, ma fece la sua comparsa in Europa soltanto nel XVI secolo.

Ma che cos’è il tofu esattamente?

Il tofu è il risultato della cagliatura del latte di soia e le procedure di preparazione sono molto simili a quelle utilizzate per ottenere il formaggio dal latte vaccino. Il caglio utilizzato per la cagliatura può essere di vario tipo e sarà proprio la varietà scelta a determinare le caratteristiche organolettiche del prodotto finale: dal sapore all’odore alla consistenza, ma anche il contenuto, ad esempio, di calcio.

Dopo aver capito il tofu cos’è, è utile capire anche come conservarlo.

Per conservarlo, è necessario tenerlo in frigorifero, immerso in una ciotola colma di acqua da cambiare quotidianamente ed è di fondamentale importanza consumarlo entro una settimana circa.

tofu fritto-dietista benacchio

 

 

 

 

 Il tofu cos’è e quali sono le sue proprietà.

_________________________________________________________________________________

Per avere una consulenza personalizzata online, ti invito a contattarmi qui.

_________________________________________________________________________________

I benefici del tofu

Negli ultimi anni il tofu ha creato curiosità sia tra i consumatori (soprattutto chi ha desiderio di passare ad una alimentazione vegetariana o vegana, ma anche chi è curioso di sperimentare e di provare contaminazioni culinarie) sia nel mondo scientifico.

Vegetariani e vegani sanno che cos’è il tofu, e a loro piace molto anche per l’origine del termine tofu, che in giapponese significa “carne senza ossa“.

Il tofu deriva dalla soia, che è un legume, quindi è un alimento proteico (circa 10 g su 100 g di prodotto), totalmente vegetale, non contiene colesterolo e i grassi presenti sono pressoché tutti insaturi. Questo significa che il tofu può rappresentare un’interessante alternativa alle proteine animali di carne e formaggio ed aiuta ad abbassare il colesterolo e il rischio di aterosclerosi e ipertensione. Inoltre, contiene isoflavoni della soia, che aiutano a prevenire l’osteoporosi e a ridurre i sintomi della menopausa.

Il tofu non contiene glutine e ha un indice glicemico basso (15), perciò può essere consumato anche da chi soffre di celiachia e di diabete.
Tofu calorie ? Pochissime, 100gr di tufu hanno solo 90 calorie.

che cos'è il tofu-dietista benacchio

 

 

 

 

 

 

 Che cos’è il tofu e come utilizzarlo nella preparazione dei vostri piatti.

Il tofu in cucina

Il tofu è un alimento molto versatile, in quanto ha un sapore neutro ed è in grado di assorbire i sapori degli alimenti con cui viene cucinato. Volendolo paragonare ai formaggi comuni, potrebbe ricordare un po’ un primosale.

Il tofu può essere consumato sia cotto sia crudo, per creare condimenti o secondi piatti, ma anche nella preparazione dei dolci. Oltre al tofu neutro, in commercio si possono trovare numerose versioni aromatizzate (all’aglio, al basilico, al pomodoro, ecc), che rendono le preparazioni più invitanti ed appetibili.

Il tofu fresco, essendo tendenzialmente più morbido, è adatto alla preparazione di salse e condimenti, il tofu conservato è più adatto alla cottura. Lo si può cuocere alla griglia, insaporendolo o meno con qualche salsa, oppure versarlo a pezzetti nelle minestre. Ma anche farlo bollire o friggere (quest’ulima cottura, non troppo salutare).

Il tofu fa male?

Quando si parla di soia e derivati bisogna ricordare che è consigliato preferire la versione biologica, per evitare il rischio di incorrere in soia geneticamente modificata (OGM). In ogni caso, è bene non esagerare con il consumo di soia e derivati (e quindi anche del tofu), introducendo nella dieta quotidiana anche le forme più classiche di legumi, ad esempio fagioli, lenticchie, ceci, piselli e fave.

Ricordiamo che cos’è il tofu: un derivato della soia. Come si può dedurre, il tofu non può essere consumato da chi soffre di allergia alla soia ed è sconsigliato il suo consumo frequente anche per chi soffre di ipotiroidismo.

Per avere ulteriori informazioni o prendere appuntamento, anche per una consulenza nutrizionale online, puoi inviare una email a : info@dietistabenacchio.it

tofu-cos'è